giovedì 10 luglio 2025

Il sanatorio (Sarah Pearse) - Recensione

Un ex sanatorio in mezzo alle montagne. Un assassino mascherato e fantasmi dal passato da affrontare per Elin Warner.


Oggi vi parlo de ''Il sanatorio'' di Sarah Pearse, primo della serie con protagonista Elin Warner, Detective del Regno Unito.

Autore: Sarah Pearse 
Titolo: Il sanatorio
Traduttore: Laura Miccoli
Casa editrice: Newton Compton Editori
Data di pubblicazione: 4 novembre 2021
Numero di pagine: 384

Trama: Elin Warner e il suo fidanzato Will si recano in un hotel di lusso (un ex sanatorio riconvertito) in Svizzera in occasione della festa di fidanzamento del fratello di lei, Isaac, con la sua amica d'infanzia Laure.
Ma Elin è lì per affrontare Isaac e farsi raccontare cosa successe quando erano bambini in occasione della morte del loro fratellino Sam.
Ben presto il loro soggiorno viene scosso dalla scomparsa di Laure e dalla macabra scoperta del cadavere di un'addetta alle pulizie. Elin, pur essendo in congedo dal suo lavoro in Polizia e fuori dalla sua giurisdizione, decide di prendere in mano la situazione e di indagare.

I personaggi sono ben descritti, anche se, per quanto riguarda i principali, a tratti sembra quasi ci sia uno scollamento tra ciò che viene detto e i loro comportamenti: è come se veramente tutti avessero qualcosa da nascondere, quasi un lato oscuro che fa dubitare di loro durante la lettura.

L'ambientazione è classica per questo genere di romanzi, in quanto fa leva sulla paura inconscia dei luoghi che in passato possono essere stati teatro di violenze e abusi e che si pensa trattengano al loro interno atmosfere e “cattive vibrazioni”.

La narrazione è abbastanza scorrevole e la scrittura è semplice.

Il ritmo per circa metà libro non è particolarmente veloce, ma subisce un'impennata successivamente con l'incalzare dei fatti e l'urgenza di arrivare a una conclusione, non permettendo più al lettore di staccarsi dalle pagine.

La trama è ben costruita e il suo sviluppo è efficace, coinvolgendo sempre più il lettore nella vicenda.

Nella prima parte, piuttosto lenta, è più presente l'elemento thriller che rende il racconto angosciante e logorante, mentre nella seconda parte viene messa in primo piano l'indagine e la dinamicità della storia.

Complessivamente ho trovato un buon romanzo che ci mette un po' a decollare e poi diventa più che avvincente.
Ovviamente nella scelta di questo libro ha influito tantissimo l'ambientazione in un luogo così particolare e che portava già nel titolo un'allusione a una storia con radici nel passato.
In genere preferisco i gialli puri, magari con qualche sprazzo di noir ma con una componente thriller assente o presente in minima parte, ma questo alla fine mi ha conquistata.

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